mercoledì 14 luglio 2021

A Merano Imperial art Boutique & Design Hotel


L’intero hotel, nel cuore di Merano,
è una vera e propria opera d’arte tutta da vivere.
10 camere e 2 Penthouse Suite​
sono state affidate a 3 artisti altoatesini e​ 1 Fashion Designer, senza vincoli da parte della proprietà.
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All’Imperialart Boutique & Design Hotel a Merano (Alto Adige),​ vincitore della puntata in Alto Adige del celebre reality “Bruno Barbieri 4 Hotel”,​ si dorme circondati dal fascino di Merano manifestato da capolavori artistici:​ a colori o total white, in legno o alluminio.

Imperialart Boutique & Design Hotel
un’immersione stravagante nella bellezza.

La storia dell’immobile risale al 1899, quando ospitava un negozio di specialità gastronomiche. Nel susseguirsi degli anni e degli eventi, sopravvissuto alle guerre, ha cambiato più volte la sua natura, mantenendo sempre la sua anima artistica e la sua posizione invidiabile in Corso Libertà, nel cuore di Merano. Inoltre si trova a due passi, letteralmente, dalle Terme Merano, alle quali gli ospiti hanno ingresso illimitato come anche alla galleria contemporanea Merano Arte. Da sempre benessere e arte sono strettamente legati alla città di Merano: l’Imperialart Hotel riassume questi concetti nella loro forma più superba distinguendosi come il più piccolo hotel nel centro storico di Merano che, il 4 giugno 2021, si è aggiudicato il titolo di vincitore della puntata dedicata all’«altra montagna» del celebre reality “Bruno Barbieri 4 Hotel
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Merano per #imperialiste. Il clima mediterraneo, eccezionalmente mite, con oltre 300 giorni di sole all’anno, un’immagine di bien vivre immutata da oltre 200 anni,​ un’invidiabile effervescenza culturale, lo shopping di alto livello e la facile raggiungibilità rendono Merano, da sempre, un luogo di soggiorno amatissimo per tantissimi ospiti; dall’Imperatrice Elisabetta d'Austria (la principessa Sissi) nel 1870, Franz Kafka nel 1920 alla gallerista americana Peggy Guggenheim, giunta a Merano nei primi anni ’50 per esporre opere di Pollock, Guttuso ​ ed Ernst.​

Ed è proprio qui, nel cuore di una delle più belle ed eleganti città dell’Alto Adige, che nel 2010 si realizza l’idea di un luogo unico e senza tempo, sempre nuovo ma fermamente ancorato alla sua essenza: il Boutique & Design Hotel Imperialart. Un concetto innovativo, nato dall’estro creativo della coppia di albergatori appassionati d’arte Alfred Strohmer e Jutta von den Benken. Certi delle grandi potenzialità offerte dall'edificio e affascinati dalla sua storia, decisero di dare vita a qualcosa di unico per la città, radicato al genius loci.​

Si inaugura così il primo ed effettivo „Hotel d’arte“ dell’Alto Adige, realizzato in collaborazione con la direttrice della galleria d'arte contemporanea „Kunst Meran/o arte“.​

La decisione di affidare la realizzazione a 3 artisti meranesi e 1 Fashion Designer, senza porre loro vincoli o limiti è stata la parte più coraggiosa. Elisabeth Hölzl, Ulrich Egger e Marcello Jori, artisti locali di fama internazionale, hanno operato un completo rifacimento degli interni del palazzo senza però modificare la facciata in stile Liberty del 1899 e la scalinata interna.​

Nel 2020 un’ulteriore stanza è stata affidata al Fashion Designer e creativo meranese Dimitrios Panagiotopoulos, aka „Dimitri“, ex allievo di Vivienne Westwood e Jil Sander, che insieme all’architetto Joachim Clemens ha realizzato una stanza iper-contemporanea ma estremamente accogliente, con bagno e Boudoir dai colori neutri e fluidi con elementi del vecchio Cafè Imperial. Gli interventi di tutela della preziosa struttura, invece, sono stati affidati all’architetto Harald Stuppner che ha saputo mantenere intatto il fascino Liberty dotando il palazzo di balconi sulla parte posteriore, per consentire una full immersion nella vita meranese.​
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Ognuno dei 4 creativi​ ha potuto liberare la sua creatività nelle camere assegnate, senza alcuna intromissione da parte della proprietà, offrendo così una scelta fra colori, ambienti e sensazioni ogni volta uniche e personali abbinate alle comodità di un hotel di città e a un’accoglienza cordiale.

Le 12 alcove raccontano la storia di Merano tra passato e moderno: spaziano dai 25 ai 40 mq e sono uniche, vere e proprie opere d’arte in un ecosistema ricettivo che non si prende troppo sul serio. L'ingresso dell’hotel si apre su una strettissima passerella-corridoio che porta al “più piccolo ricevimento del mondo”. Una parete vetrata affianca il vivace locale, che una volta ospitava il Cafè Imperial, oggi CoffeeArt e parte integrante dell’hotel. Non c'è bisogno di essere un ospite della struttura per fermarsi a bere un drink. Altrettanto, gli ospiti dell’Imperialart Hotel godono del privilegio di potersi confondere con la gente del posto per la prima colazione, servita appunto in mondo non convenzionale al CoffeeArt. Soggiornare in queste originali abitazioni permette di sperimentare la sensazione di dormire in un’opera d'arte e a fare la differenza non sono le stelle che caratterizzano l’hotel stesso ma le opere stesse: così, ogni stanza si veste di magia.​

Si spazia dalla scelta del cristallo quale fonte di energia di Marcello Jori (www.marcellojori.it), nato a Merano nel 1951, vive a Bologna e negli anni ‘80 è stato tra i fondatori del „Nuovo Fumetto Italiano“: con un cielo stellato blu notte che porta verso l'infinito dell’universo (camera 23), nella camera 11 le parti bianche con cristalli incisi irradiano pace profonda e creano un ambiente minimal molto elegante. L’oro della stanza 12 carica e dona energia e grazie al soffitto altissimo si percepisce un forte senso di libertà. La camera 32, invece, è decorata con intarsi di figure misteriose e mobili dalle forme curiose.​ Un’enorme vasca da bagno posizionata nel centro della camera invita al relax circondati da colori e forme che inducono alla riflessione. Jori firma le camere 11, 12, 23 e 32.

Elisabeth Hölzl, nata a Merano nel 1962 (www.elisabethhoelzl.com) ha studiato all’Accademia d’arte di Bologna e ha lavorato a New York e all’Havana; ha voluto ispirarsi a tre edifici meranesi del secolo scorso, il Cafè Imperial, l’Hotel Bristol degli anni ‘50 e le vecchie terme di Merano degli anni ‘70, abbinandoli a soluzioni di design moderno. Nella camera 31 si trovano, per esempio, gli sfarzosi arredi originali dell'ex Hotel Bristol insieme a una contemporanea parete in calcestruzzo a facciavista (priva di intonaco) che contrasta con l'insieme retrò dell'ambiente, reso attuale da una vasca Jacuzzi. Amante dei luoghi segnati dalla fugacità, nella camera Imperial combina le „tulip chair“ di Eero Saarinen, originali dell’epoca, alle moquette morbidissime dai toni rossi, lilla e rosa. Una full immersion negli anni ‘70. Le vecchie terme di Merano, invece, rivivono nella Penthouse Suite con poltrone degli anni ‘60, una carta da parati che riproduce il lampadario in vetro di murano della vecchia sala conferenze e una vasca Jacuzzi sulla terrazza con vista sulle Terme di Merano. Hölzl firma le camere 21, 31 e 41.

Ulrich Egger, nato a San Valentino alla Muta nel 1959, (www.ulrichegger.com) ha concluso i suoi studi di scultura presso l’Accademia di Belle Arti a Firenze e si presenta con un design industriale puntato sul legame fra arte e architettura. Nelle camere da lui progettate si miscelano quindi immagini artistiche e materiali come ferro, filo e legno. Ogni stanza ha una particolare attenzione alle luci e alla sua funzione di trasportare l'oggetto che la contiene in arte che porti la mente a spaziare. L’esterno permea l’interno sia con fotografie sia con immagini reali che permettono di raggiungere mondi lontani. Sulla terrazza panoramica del Paradise-Loft 42 si trova, inoltre, un angolo relax con grande vasca Jacuzzi, sdraio per prendere il sole e vista senza pari a 360° su Merano. Egger firma le camere 22, 24, 33 e 42.

Nicoletta Curradi



Al via Duco Italy






 Riparte da Firenze il mondo del turismo d'alta gamma, con più di 200 hotel, agenzie di Destination management ed esperienze italiane d'eccellenza del campo dell'accoglienza che si presentano a oltre 150 fra i più importanti buyer internazionali del settore, travel advisor che operano sull'alta gamma. E' Duco Italy, l'evento turistico di alto livello che torna nel capoluogo toscano dal 19 al 22 luglio, ospitato in alcuni degli hotel più prestigiosi della città: Four Seasons Hotel Firenze, The St. Regis & The Westin Excelsior Florence, e Villa la Massa. E altri hotel di lusso fiorentini sono protagonisti: fra questi Helvetia&Bristol, Villa Medici, The Place, Savoy, Villa San Michele, Villa Cora, Lungarno Collection.

Il terzo evento annuale di Duco Italy, ideato da Carolina Perez, offre una piattaforma di incontro ad albergatori e fornitori di servizi italiani, rappresentanti del più alto livello di esperienze di viaggio italiane: hotel di catena e indipendenti, di montagna, di mare, di campagna e di città, con 17 regioni italiane rappresentate da sole strutture 5 stelle superselezionate. La kermesse fiorentina è l'occasione privilegiata per l'incontro con ospiti speciali dell'industria dei viaggi di fascia alta, un gruppo elitario di consulenti di viaggio e opinion maker principalmente dai mercati di lingua inglese, ma anche giornalisti e influencer.

"Prevedo un evento con un grande valore emotivo per tutti, un momento unico per celebrare quello che gli italiani chiamano 'Il Rinascimento del Turismo'", sostiene Perez in un'intervista rilasciata a Df, il magazine del Destination Florence Visitors & Convention Bureau. "Ogni luogo scelto per ospitare gli eventi Duco - afferma l'ideatrice dell'iniziativa - incarna lo spirito italiano con storia, arte e bellezza, facendo emergere emozione, curiosità ed entusiasmo per quello che verrà dopo, perché ogni giorno c'è un nuovo scenario da scoprire". L'obiettivo comune è la ripartenza del settore dopo la grave battuta d'arresto del Covid-19. Prima della pandemia, nel 2019, il valore stimato delle vendite al dettaglio della ricettività di alta gamma in Italia era di 8 miliardi di euro, grazie alle circa 6.600 strutture alberghiere del segmento, che rappresentano circa un quarto dell'offerta alberghiera di lusso a livello europeo. E la scelta di Firenze per l'evento targato Duco Italy non è affatto casuale, anche perché in città la capacità degli hotel a 4 e 5 stelle rappresenta oltre il 60% dell'offerta ricettiva alberghiera cittadina.

"Il ritorno di Duco a Firenze, dopo i successi delle edizioni fino al 2019 e la pausa forzata del 2020, è un segnale importante per la ripartenza del turismo", afferma Federico Barraco, presidente del Destination Florence Convention & Visitors Bureau. "Fra i nostri obiettivi strategici, condivisi con il Comune di Firenze - sostiene -, c'è l'incremento del turismo ad alta capacità di spesa in città: in questo senso un evento B2B di alto livello come Duco rappresenta un'opportunità straordinaria, offrendo ai travel advisor dei principali mercati turistici mondiali un incontro con le nostre eccellenze nel campo dell'accoglienza".

"Duco è un evento che abbiamo supportato fin dal giorno zero - ricorda Carlotta Ferrari, direttrice del Destination Florence Convention & Visitors Bureau - quando Carolina lo venne a proporre ai principali alberghi 5 stelle. E' un evento che ci vede impegnati a fondo non soltanto come sponsor, ma anche come facilitatori con le istituzioni e con le imprese locali che ruotano attorno alla realizzazione di questa iniziativa, nella quale crediamo moltissimo e sulla quale investiamo moltissimo".

Il tema dell'edizione 2021 è Duco Appetito: un concept che celebra l'eccellenza gastronomica italiana, e la presenta ai buyer della kermesse con un menù delle due serate di gala che porterà la firma di chef stellati. L'antipasto e il primo sono affidati a Nicola Laera (La Perla, Corvara), il secondo ad Andrea Migliaccio (Capri Palace Jumeirah, Anacapri), e il dolce a Enrico Bartolini (L'Andana, Castiglione della Pescaia).

"Il settore del lusso dovrebbe essere il primo a ripartire", sostiene il presidente di Enit Giorgio Palmucci. "Esperienze personalizzate e ricche di ogni possibile comfort - osserva - fanno sì che il luxury travel avrà un’impennata nel corso degli ultimi anni anche per i nuovi trend dettati dalla pandemia e saranno di incentivo per richiamare nuovamente i big spender che hanno, come tutti, voglia di tornare a viaggiare e godere delle bellezze dell'Italia".

"Dopo un anno e mezzo difficile - osserva Massimiliano Musto, direttore di Four Seasons Hotel Firenze - e in un momento in cui finalmente, anche grazie alla campagna vaccinale, riusciamo a vedere un aumento di arrivi turistici a Firenze, non potremmo essere più felici di poter accogliere di nuovo una manifestazione di tale importanza per la città come Duco Italy. Adesso per noi strutture che operano nel mondo del lusso è il momento di concentrarsi ancora di più sugli ospiti, creando per loro esperienze personalizzate e curate nei minimi dettagli, coccolandoli e facendoli sentire come a casa, anche se immersi in ambienti meravigliosi".

"Il nostro auspicio - dichiara Stefano Venturi, general manager di Villa la Massa - è che Duco Italy ci permetta di attivare, visto che siamo a Firenze, una sorta di 'Rinascimento turistico' sulla città. La stagione è iniziata in maniera lenta, ma ci sono segnali positivi per questo mese di luglio, anche dal mercato arabo, e speriamo possano continuare in agosto e settembre. Villa la Massa ha riaperto quest'anno per la stagione dopo una ristrutturazione importante, con nuove camere, nuove suite, e un layout degli spazi esterni diverso con una nuova piscina, e un nuovo ristorante a bordo piscina".

"Con Duco Italy riprende quell'attività di pubbliche relazioni con i key partners che per noi è fondamentale - afferma Domenico Colella, direttore generale del The St. Regis & The Westin Excelsior Florence -, e questo è il primo evento importante dopo 15 mesi di sostanziale inattività a causa della pandemia. I segnali che abbiamo sono positivi: sono fiducioso e ottimista, anche se non entusiasta, perché non è scontato per tutti viaggiare e arrivare in Italia. Ma già ora la voglia c'è, si stanno muovendo in questo senso gli Usa che sono il mercato principale per Firenze, e possiamo aspettarci una ripartenza molto importante dei flussi per marzo-aprile 2022".

Per il terzo anno Toscana Promozione Turistica è main sponsor dell’evento e Francesco Tapinassi, Direttore dell’agenzia della Regione Toscana, sottolinea l’ importanza di questo appuntamento rivolto ai buyer internazionali: “Si tratta di una grande opportunità dove la Toscana si conferma crocevia di esperienze ed attrattore turistico dei principali mercati di fascia alta. Una destinazione che, grazie al dinamismo dell’offerta proposta, intercetta le richieste di questo settore, un segmento turistico in crescita, conquistando gli obiettivi dei luxury traveler. Sosteniamo l’organizzazione di Duco, insieme ai principali operatori del settore, rafforzando gli elementi che ci caratterizzano come una delle mete più importanti del mondo. Quest’anno il tema scelto come filo conduttore del programma è “Appetito” e per questo abbiamo deciso di presentare anche il progetto Vetrina Toscana, best practice a livello europeo, per la promozione dell’eccellenza delle produzioni e degli operatori toscani”.

“Un'edizione speciale - ha spiegato l'assessore al Turismo del Comune di Firenze Cecilia Del Re - che rappresenta un momento in cui il turismo può ripartire in città e rinascere. Una manifestazione che da anni Firenze ospita e che vuole continuare ad accogliere, perché punta a quel turismo di qualità che tiene insieme strutture di eccellenza come quella in cui ci troviamo adesso. Sono un biglietto da visita importante per la nostra città, per chi vuole venire a visitarla e chi vuole accompagnare la ripartenza dei flussi turistici. Ci ritroveremo la prossima settimana con ospiti che verranno a Firenze da tutto il mondo. La nostra città in questo periodo di grave crisi sanitaria, economica e sociale non è stata ferma. Troveranno un'offerta più ampia e varia che coinvolte tutta l'area metropolitana con delle attrattive che, grazie anche al sostegno della Regione Toscana, potremo valorizzare per quel turismo sostenibile a cui puntiamo per questa rinascita.”

Destination Florence Visitors & Convention Bureau è un partner molto importante e un sostenitore dal 2016, quando sono venuta per la prima volta a Firenze per condividere la mia idea di Duco con amici albergatori e sono stata presentata a Carlotta Ferrari. Carlotta e il suo team sono stati fantastici e instancabili nel trovare soluzioni per Duco, sostenendo il nostro rapporto con il Comune di Firenze e collegandoci con le venues e i fornitori di Firenze. La tendenza è quella di un minor numero di viaggi e di soggiorni più lunghi, approfondendo le esperienze: i viaggiatori cercheranno momenti più significativi e di auto-realizzazione

Nicoletta Curradi



Il successo dell'estate romana sui tetti


L’Uliveto Roof Garden per le serate in terrazza con buon cibo, 

musica e intrattenimento





 

Grande successo dell’estate romana sui tetti per L’Uliveto Roof Garden dell’Hotel Diana, una vera e propria oasi di pace con le sue ampie terrazze, il verde delle piante e dei fiori e una vista su Roma a 360°. 

 

Un giardino a cielo aperto dove potersi rilassare nell’arco della giornata: per il mese di luglio e agosto è aperto tutti i giorni la mattina dalle 7.30 alle 11.30 per una colazione e la sera dalle 18.00 alle 24.00 per un aperitivo o una cena a lume di candela, nella tranquillità di uno spazio en plein aire in totale sicurezza. 

 

Musica dal vivo e piccoli momenti di intrattenimento accompagneranno le proposte dello chef Alessandro Pinca, che ripercorrono la tradizione, realizzate con prodotti freschi del territorio. 

 

Oltre ai grandi alberi di ulivo, da cui prende ispirazione il nome della terrazza dell’Hotel Diana, L’Uliveto Roof Garden è caratterizzato da piacevoli sedute, salotti e aree private, tra le quali spicca la torretta privata, ideale per serate romantiche in assoluta privacy. 

 

«Ci siamo impegnati per riaprire con tutte le attenzioni del caso proprio per poter offrire ai romani un salotto nel verde, dove trascorrere momenti di serenità e siamo felici di vedere i nostri sforzi ripagati», dichiara Caterina De Angelis, proprietaria insieme ai fratelli Stefania e Carlo De Angelis dell’Hotel Diana di Roma, che ospita al 7° piano l’Uliveto Roof Garden.

 

Per una serata romantica, per una cena tra amici o per un momento da celebrare, l’Uliveto Roof Garden, a pochi passi dal Teatro dell’Opera, propone diverse soluzioni, compresa la magia della torretta privata, con la calorosa accoglienza della proprietà, la cucina dello chef Alessandro Pinca e drink creati dal barman Alì Frozau. 

 

Per informazioni e prenotazioni: www.lulivetoroofgarden.it

via Principe Amedeo 4  - 00185 Roma

tel. 06.478681 


Nicoletta Curradi

lunedì 12 luglio 2021

Al via il nuovo Undiscovered Italy Tour



In cabina di regia Daniela Corti, ideatrice del format, l’Enit, ente
patrocinante, e la Camera di Commercio di Catanzaro, partner.
Un nuovo educational tour in Calabria – il terzo in questa regione, dopo i due del 2020 – per meeting e wedding planner, nonché per una selezione di travel blogger e giornalisti specializzati, sotto il format Undiscovered Italy Tours, ideato e realizzato da Daniela Corti Events con il patrocinio dell’Enit mette un punto definitivo sulla ripresa del nostro turismo a valle del successo della campagna vaccinale e del riavvio di tutte le attività.
Il viaggio, in programma da lunedì 19 a giovedì 22 luglio, è svolto in partnership con la Camera di Commercio di Catanzaro. A sostegno del progetto anche il Comune di Soverato e la collaborazione sul territorio dell’agenzia di viaggi Antoior Travel.
Gli operatori e i giornalisti visiteranno luoghi e location adatte alla celebrazione di matrimoni o all’organizzazione di eventi a carattere internazionale e incontreranno personalmente le eccellenze locali che operano nel settore, con speciale riferimento al
tessile e alla filiera food & wine.
La copertura mediatica locale del tour sarà di LaC tv e LaC news24.
Il programma
Sono previste visite alla mostra di Chagall nel Centro storico di Catanzaro nonché al museo del costume, ai telai e all’area archeologica di Tiriolo; un tour di scoperta dell’arte della tessitura e delle origini dello storico scialle calabrese (“il vancale”); visite e degustazioni presso prestigiosi ristoranti e cantine vinicole che sono anche caratteristiche location per eventi.
Il programma include poi una visita alla Pietà del Gagini, nel suggestivo borgo medievale di Soverato e una “esperienza seta” presso i Bachi da seta di San Floro.
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Visitate il sito https://danielacortievent.com



Il successo di Daniela Corti – Event planner e Wedding Planner professionista – si basa su una specifica formazione internazionale a partire dal conseguimento del CWEP (Certified Wedding &
Event Professional) e della certificazione UNI PdR 61:2019, per poi perfezionarsi, anno dopo anno,
fino a diventare il punto di riferimento anche di professionisti di settore. La sua esperienza nella
creazione di eventi di lusso con partner internazionali fa di lei la più rinomata Event Planner in grado di guidare le aziende verso il successo e aumentarne visibilità e Brand Identity.  L’eccellenza è
l’elemento che guida la ricerca di location esclusive, mentre la costante propensione alla bellezza si ritrova in ogni particolare, dalle decorazioni floreali alla scelta dei professionisti e dei fornitori che
consentono di creare la perfetta armonia per la riproduzione del “sogno di una vita”.

Nicoletta Curradi

martedì 6 luglio 2021

L'Hotel Bertelli di Madonna di Campiglio il primo hotel di Italia certificato ISO 21401





L’Hotel Bertelli di Madonna di Campiglio è il primo hotel in Italia ad aver ottenuto la certificazione
ISO 21401 con il protocollo di “Territori Sostenibili”, società di consulenza di Milano con uffici a
Trento specializzata in piani di sostenibilità (www.territorisostenibili.it)

L’Hotel Bertelli è guidato da oltre 40 anni dalla famiglia Masè: «Siamo molto orgogliosi di aver
raggiunto questo traguardo
- spiega Marco Masè - si tratta di un progetto innovativo che non riguarda solamente la sostenibilità ambientale, ma anche, quella sociale intesa nei termini di prendersi cura e tutelare i rapporti con clienti, dipendenti, fornitori, stakeholder locali, cose queste che sono sempre state una priorità per noi. Abbiamo deciso di richiedere questa certificazione durante il lockdown e ci sono voluti alcuni mesi di lavoro. La certificazione è stata per noi anche un momento di crescita e un modo di restare impegnati e per avere stimoli riguardo al futuro durante i duri mesi di inattività».
Lo standard internazionale di certificazione ISO 21401 Turismo e servizi correlati, affronta principi inerenti ai diritti umani, alla salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro per i dipendenti e per gli Ospiti, la protezione e tutela dell’ambiente, il consumo di acqua ed energia, la produzione di rifiuti e lo sviluppo dell’economia locale.
Si applica alle strutture ricettive, indipendentemente dalla tipologia, grandezza e ubicazione, e dagli
erogatori di servizi correlati impiegati nel processo o a supporto. Sull’altro versante,i clienti hanno
la garanzia reale e concreta che la struttura che hanno scelto lavora nel pieno rispetto dei princìpi dichiarati.  La certificazione è nata nel 2019 e ISO ha dichiarato che i motivi che ne hanno portato alla nascita vanno ricercati in un mercato turistico lasciato in autogestione anche riguardo tematiche delicate come quelle della sostenibilità.
La famiglia Masè, tramite la società Bermas Srl è proprietaria dell’Hotel Bertelli dal 17 Gennaio 1979
e la certificazione ISO 21401 è solo l’ultimo dei tanti investimenti fatti in quarant’anni di attività che hanno consentito all’Hotel Bertelli di passare da “pensione” a hotel 3 stelle nel 1982 e poi a hotel 4 stelle dal 1990, oggi con servizi e strutture di prima categoria, su tutti il ristorante, Il Gallo Cedrone, 1 Stella Michelin.
L’attenzione verso l’ambiente fa da sempre parte del DNA della famiglia Masè, tanto che nella primavera 2015 all’Hotel Bertelli è stata realizzata una centrale termica alimentata a biomasse,Cquindi energia rinnovabile e pulita. «Il nostro territorio dispone di ampie aree boschive ed è in grado di utilizzare tali risorse traendo notevoli vantaggi, difesa dell’ambiente e rispetto dell’ecosistema, con l’impiego di combustibili che dalla natura vengono prodotti e che a essa tornano mediante un flusso circolare.
Il risparmio ottenuto sui costi di gestione è di ca. 25.000 euro/anno
; tramite il contributo europeo FESR il costo dell’impianto è stato ammortizzato in due anni circa», s
piega Masè.
L’Hotel Bertelli utilizza energia green e si approvvigiona da fornitori certificati che garantiscono
elevati livelli di qualità; sostiene le produzioni agroalimentari locali; valorizza il capitale umano, supportando i propri dipendenti e collaborando con la comunità locale (Marco Masè è stato anche presidente dell’Azienda di promozione turistica di Madonna di Campiglio per due mandati).
L’Hotel Bertelli conta su 49 camere (6 singole, 18 doppie, 9 doppie superior, 3 triple, 2 family suite,
3 suite, 8 junior suite) per un totale di 104 posti letto, ha un giro d’affari
– in tempi precovid – di circa 2 milioni di euro, è aperto per circa 230 giorni/anno, gli arrivi sono ca. 2.600/anno e le presenze ca. 12.000/anno.
Dal 1979 oltre 500.000 ospiti hanno soggiornato all’Hotel Bertelli.

Nicoletta Curradi

sabato 19 giugno 2021

LA PIETRA DEL CABREO apre i battenti



Apre ufficialmente al pubblico ai primi di luglio la Pietra del Cabreo Relais di Charme, nuovo gioiello della Ambrogio e Giovanni Folonari Tenute.
La Pietra del Cabreo è il nuovo ed esclusivo relais di charme “dentro la vigna” della Ambrogio e Giovanni Folonari Tenute. Come per il Borgo del Cabreo, l’azienda ha riqualificato e trasformato un antico insediamento rurale, che sorge a Greve in Chianti all’interno delle storiche Tenute del Cabreo, acquistate alla fine degli anni’60 dal fondatore Ambrogio Folonari.



La rinascita di questo antico insediamento è il culmine di un importante progetto di valorizzazione del territorio e delle sue tradizioni più autentiche. All’inizio degli anni 2000 la Ambrogio e Giovanni Folonari Tenute ha scelto di investire sulle cinque tenute toscane di proprietà, sulla qualità di prodotti enologici e sulla riqualificazione delle strutture immobiliari da adibire all’ospitalità: la Villa di Nozzole a Greve in Chianti e la Casavecchia presso la stessa tenuta, la dimora La Fuga a Montalcino e il Borgo del Cabreo Relais di Charme, sempre a Greve in Chianti.

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“La Pietra del Cabreo Relais di Charme è stato interamente realizzato da artigiani fiorentini, nelle parti strutturali e nei particolari di arredo. 




Così ha parlato Francesca Folonari, Responsabile Ospitalità della Ambrogio e Giovanni Folonari Tenute. 
Con mia madre Giovanna, insieme allo studio Mori Associati Architettura di Greve in Chianti e alla decoratrice di interni Oliva Busignani, che collabora con noi da 10 anni, abbiamo scelto di impiegare esclusivamente maestranze locali, eredi della grande tradizione fiorentina delle arti e dei mestieri. Il relais è quindi rinato a nuova vita in perfetta armonia con l’ambiente circostante e nel rispetto degli spazi e dei colori originali”.

La Pietra del Cabreo Relais di Charme offre 11 camere e suite curate in ogni dettaglio e arricchite con opere e decorazioni uniche. Numerosi i servizi a disposizione degli ospiti, dalla splendida terrazza panoramica per le prime colazioni e le cene, fino al campo da tennis e alla piscina immersa nei vigneti. Gli ampi giardini sono impreziositi da alberi autoctoni e da un curatissimo roseto.

La Pietra del Cabreo Relais di Charme si affianca al Borgo del Cabreo Relais di Charme, inaugurato nella primavera del 2017 e nato dalla riqualificazione di un altro antico insediamento rurale, sempre all’interno dell’omonima Tenuta. I due relais rendono omaggio ai vini Supertuscan delle Tenute del Cabreo, prodotti dalla Ambrogio e Giovanni Folonari Tenute: La Pietra Chardonnay Toscana IGT e Cabreo Il Borgo Toscana IGT.​
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Info: www.tenutefolonari.com

Nicoletta Curradi

giovedì 1 aprile 2021

Tirolo austriaco, per un'estate avventurosa

 



L’estate in Tirolo regala ai suoi ospiti tante nuove avventure da trascorrere nella natura. Gli investimenti fatti sono stati principalmente destinati all’ampliamento di sentieri escursionistici e piste ciclabili per immergersi nel paesaggio rurale e culturale del Tirolo e… per rendere ancora più speciale e ricca di attrazioni la vacanza in famiglia! Rapporto qualità-prezzo unico sulle Alpi grazie alle summercards all inclusive.


Via ferrata sulla cima Seefelder Spitze nella Olympiaregion Seefeld

© Johannes Mair / Alpsolut Pictures

Nuove attrazioni e offerte per le famiglie: il KAT Walk Family, il parco divertimenti Drachental e il centro degli stambecchi nella Pitztal.


La KAT Walk Family è un sentiero a lunga percorrenza di 76 chilometri che attraversa le montagne delle Alpi di Kitzbühel da fare in cinque tappe. È particolarmente ideale per un pubblico di famiglie perché integra il percorso con le stazioni motivazionali. Ovvero delle fermate programmate per vivere delle avventure e imparare nuove cose. Queste consistono ad esempio in una visita allo zoo di animali domestici, in una parete da arrampicare o in una nuotata nel lago. C'è anche la possibilità di accorciare un po' i singoli percorsi, rendendoli più adatti alle esigenze dei bambini, prendendo l’autobus o la funivia. Il KAT Walk Family include nell’offerta il servizio trasporto bagaglio da un alloggio all’altro.


Apre questa estate il nuovo parco dei divertimenti Drachental a Oberau, una località della Wildschönau. A dare il benvenuto ai piccoli ospiti ci sarà un drago alto dieci metri. Il cuore del Drachental Park è lo spettacolare Alpine Coaster, che sfreccia a valle come sulle montagne russe, superando tre rotatorie, numerose curve e ponti. Inoltre, c'è un lago quasi naturale per giocare con le zattere, elementi di bilanciamento e piattaforme oscillanti. Attorno all'aquilone verranno create una pista per biglie e un parkour per le abilità motorie. Sono previsti anche percorsi per mountain bike per bambini, una pista di kart e una torre da cui gli audaci possono saltare per tuffarsi su un enorme materasso elastico.


Una nuova meta entusiasmante è il centro degli stambecchi nella Pitztal. 65 anni fa lo stambecco è stato reinsediato con successo in questa valle e oggi la regione ha la più grande popolazione di stambecchi delle Alpi orientali. Lo Steinbockzentrum a St. Leonhard, inaugurato nel 2020, è un centro aperto ai visitatori senza barriere architettoniche che racconta la vita degli stambecchi nella Pitztal e che vale la pena visitare. Oltre alla mostra interattiva su due livelli e al recinto faunistico con marmotte e stambecchi, il centro colpisce anche per la sua straordinaria architettura. Ispirato alla montagna e disposto su cinque lati, l'edificio realizzato in acciaio corten e cemento rossastro, ha la particolarità di riflettere il paesaggio. Per Ernst Partl, amministratore delegato dello Steinbockzentrum St. Leonhard im Pitztal, questa inizativa è importante perché è un primo passo verso un turismo identitario, sostenibile e gentile. “Altri obiettivi a lungo termine saranno l'educazione ambientale e la cooperazione nella ricerca sulla gestione sostenibile degli stambecchi.”


Divertimento per la famiglia sul KAT Family Walk

© KAM

A piedi nel paesaggio rurale alpino. Nuovi entusiasmanti percorsi nelle montagne tirolesi: il sentiero Höfe Trail nell’Osttirol (Tirolo orientale) e la nuova via ferrata panoramica a Seefeld.


Nell'estate del 2021 nell’Osttirol apre lo speciale sentiero escursionistico l'Höfe Trail: lungo 30 chilometri attraverso il paesaggio incantevole delle valli di Gailtal e Lesachtal. Il sentiero rimane sempre a ridosso della valle, attraversa campi da fieno, prati di larici curati e conduce di fattoria in fattoria su antichi sentieri. Lungo il percorso si incontrano gli idilliaci villaggi di Kartitsch, Obertilliach e Untertilliach, da visitare. Interessante inoltre l'opportunità speciale per gli escursionisti di vivere durante il cammino delle "esperienze in fattoria" per imparare di più sulla coltivazione sostenibile in armonia con la natura.


Da metà giugno 2021 apre anche una nuova via ferrata panoramica a Seefeld sulla cima Seefelder Spitze, sopra la Rosshütte. Una bella sfida sportiva per gli appassionati di arrampicata lunga 500 metri, con un dislivello di 260 metri e grado di difficoltà C/D.


La guida climatica Kaunertal: escursioni in armonia con il meteo.


La guida climatica Kaunertal è una delle misure di sensibilizzazione e di educazione al clima di alta montagna e di adattamento al cambiamento climatico in atto nella Kaunertal. Questa raccolta di 46 escursioni non solo fornisce un importante lavoro educativo sui cambiamenti climatici in alta montagna, ma soprattutto offre agli escursionisti indicazioni precise su quali siano i percorsi più sicuri da fare in base alle stagioni e alle condizioni climatiche. La guida tiene conto di dettagli che spesso mancano nelle guide escursionistiche classiche, come l’esposizione del percorso che può essere molto importante ad esempio nella scelta dell’orario di partenza, ma soprattutto il meteo e le stagioni, che sono variabili da considerare attentamente nella scelta di un tour. La guida climatica è disponibile anche online con la possibilità di “filtrare” giornalmente i tour in base alla stagione, all’esposizione e alle condizioni meteorologiche, e di scegliere così quelli consigliati più sicuri. Il tempo in montagna non si giudica, valutandolo attentamente riserva sempre delle opportunità!

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A piedi nel paesaggio rurale e culturale alpino del Tirolo austriaco.

© TVB Kaiserwinkl


Su due ruote: moderna infrastruttura, nuovi bike park, tour culinari in e-bike e una nuova sfida per i professionisti del cross country per allenarsi come la campionessa del mondo Laura Stigger.


Per i ciclisti il Tirolo è un vero eldorado. Merito dei percorsi spettacolari che conducono alle quote più elevate e delle meravigliose viste panoramiche, ma anche della moderna infrastruttura, nuovamente ampliata in molte regioni per l'estate 2021. Apre questa estate al Katzenkopf di Leutasch, un nuovo bike park adatto alle famiglie e ai principianti. Presenta tre diversi single trail, un sentiero in salita, un pump track e un'ampia area pratica. Si tratta del primo bike park dell'Olympiaregion Seefeld a cui si affiancano altre strutture per completare l’offerta: una scuola di bici, un negozio di biciclette con noleggio e officina e una stazione di lavaggio bici.


Fieberbrunn nella PillerseeTal è una meta per intenditori delle due ruote con piste ciclabili di tutti i livelli di difficoltà, panorami favolosi e accoglienti rifugi. I tour proposti vanno da piacevoli escursioni su sentieri a impegnative gite in vetta. La novità di quest’estate è la "Bike Area Streuböden”, rivolta soprattutto a bambini e principianti. Questa comprende il sentiero facile Schweinestberg, di quasi quattro chilometri su passaggi ondulati, molte curve e linee larghe; e l’Easy Park Obingleiten con due linee e un pump track: perfetto per iniziare l'esperienza del trail, perfezionare il controllo e l'equilibrio della bici sulle curve.


L'e-bike tour culinario, invece, si concentra meno sull'azione ma molto sul piacere e il divertimento. Ogni martedì si organizza un tour di due soste gastronomiche nei migliori ristoranti KochArt della regione. Al primo ristoro viene servito l’antipasto e il piatto principale, al seconda il dessert.


Laura Stigger dell'Ötztal, pluricampionessa mondiale di cross country e ciclismo su strada, ha richiesto un percorso particolarmente impegnativo per il suo allenamento nella Bike Republic Sölden. Si chiama OLM VOLLE LINE (si traduce “a tutto gas!”), apre nel 2021 e si tratta di un percorso tecnicamente molto difficile, di 1.5 chilometri su terreno ripido. Progettato dall'icona del trail building Glen Jacobs, questo percorso è una sfida anche per i veri professionisti.


Nuovo Bikepark Katzenkopf Leutasch nella Olympiaregion Seefeld

© Jenny Haimerl Photography


Tutto su una carta!


Tutte queste novità, le mete escursionistiche e il pacchetto completo di offerte estive e attrazioni delle regioni tirolesi sono accessibili mostrando la tessera regionale, che oltre ad essere comoda, conviene!


Con la Ötztal Inside Summer Card si ha diritto a viaggiare gratuitamente sui 12 impianti di risalita dell'Ötztal. Inoltre la carta offre l'ingresso gratuito a piscine, laghi balneabili, musei e varie strutture per il tempo libero. Sono inclusi anche i soggiorni nell'Aqua Dome e all'Area 47.


Anche nella regione turistica di Imst, un biglietto vi apre le porte a molte attrazioni. La Outdoor Community Card vi invita a vivere varie avventure nella natura a un prezzo ridotto: dal bungy jumping, al parapendio in tandem, alle vie ferrate e alle escursioni all'alba.


Inaugurazione del nuovo impianto Salvistabahn di Itter


Questa estate gli escursionisti possono salire in vetta alla Kleine Salve nelle Alpi di Kitzbühel con le moderne cabinovie panoramiche della funivia Salvistabahn che sostituisce la vecchia cabinovia a quattro posti. Il nuovo impianto Salvistabahn fa anche parte della Bergbahn-Erlebnis-Card Summer 2021. La tessera regionale estiva permette agli ospiti di utilizzare tutti i 15 impianti di risalita e di accedere ai Sette Mondi di avventura in montagna della regione del Wilder Kaiser, nonché viaggiare sul bus escursionistico KaiserJet e godere di sconti presso gli esercenti aderenti nella regione.


Ospitalità sicura: troverete tutte le direttive e indicazioni di sicurezza “Covid-19” in vigore in Tirolo su www.welcome.tirol (in lingua inglese) oppure su www.tirolo.com/covid-19 (in lingua italiana)


Nicoletta Curradi