giovedì 9 maggio 2019

Provincia Granda paradiso outdoor

Nella cornice del Grand Hotel Baglioni di Firenze, presentata l’offerta turistica della Provincia Granda.





Mercoledì 8 maggio, il Comitato per il Turismo Outdoor in Provincia di Cuneo, che vede unite l’ATL del Cuneese, l’Ente Turismo Langhe Monferrato e Roero, la Camera di Commercio di Cuneo e la Fondazione CRC, ha incontrato le redazioni giornalistiche del centro Italia per la presentazione dell'offerta turistica outdoor della Granda. Il Comitato, nato nel 2013 con l’intento di promuovere congiuntamente l’offerta turistica outdoor del Cuneese attraverso progetti volti a valorizzare l’offerta turistica e l’organizzazione di eventi sportivi, coltiva l'ambizioso progetto di valorizzazione del turismo outdoor innovando anche l’approccio organizzativo e di comunicazione delle manifestazioni legate alle attività sportive all’aria aperta.



Langhe Monferrato e Roero e le aree montane e di pianura del Cuneese vantano un ricco patrimonio paesaggistico-naturalistico, enogastronomico e culturale sul quale si basa l’offerta outdoor dedicata non solo agli sportivi allenati, ma anche alle famiglie ed ai semplici appassionati. Un’occasione unica, quella fiorentina, per presentare dunque le offerte di divertimento, movimento all’aria aperta, emozioni, cultura, arte, paesaggio ed esperienze enogastronomiche che contraddistinguono il nostro territorio.



A presentare l'offerta outdoor delle Langhe, del Monferrato e del Roero, il Presidente dell'Ente Turismo Luigi Barbero: "Nel nostro territorio collinare, tradizione ed innovazione sono state premiate dall’UNESCO con il riconoscimento a Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Chilometri di sentieri tra boschi e vigneti, tartufaie e rocche naturali alla scoperta di scorci mozzafiato, da percorrere a piedi, in bici (MTB o e-bike) o a cavallo; numerose strade asfaltate che collegano i piccoli borghi da esplorare in moto, in bicicletta e, perché no, di corsa."



"Le Alpi di Cuneo, paradiso per gli amanti dell’outdoor in ambienti incontaminati, con i suoi Parchi, le Riserve naturali, i torrenti che corrono impetuosi dalle vette alla pianura solcando il terreno e accarezzando borgate alpine prima e città d’arte poi, ma ancora ferrate e falesie da arrampicare, percorsi per trekking, cavallo e MTB, colli da vivere in sella alla moto o alla bicicletta - ha dichiarato il Presidente dell'ATL del Cuneese, Mauro Bernardi - rappresentano un’offerta turistica a 360°, da vivere in tutte e quattro le stagioni dell’anno, grazie anche all’organizzazione di eventi sportivi di livello nazionale ed internazionale." "Tra le offerte per gli amanti dell’outdoor - ha continuato il Consigliere Paolo Bongioanni - da non perdere la Via del Sale, percorribile a piedi, in MTB o e-bike, in moto o su 4x4 (la viabilità per i mezzi a motore è contingentata) dalle montagne di Limone Piemonte al mare della Liguria o della Costa Azzurra, la Roa Marenca con i suoi passaggi sulle antiche strade del commercio del sale, l’Intervalliva, il percorso che unisce il Comune più a sud del Cuneese, Alto, con quello più a nord, Bagnolo Piemonte, con 350 km di strada, 9.500 m di dislivello positivo, 13 colli e più di mille curve, o ancora il Landandé che soddisfa la voglia di pedalate intorno al Santuario Regina Montis Regalis che vanta la cupola ellittica più grande al mondo (kalata.it), il Pianoro della Gardetta accessibile in bici dalle Valli Stura, Grana e Maira, il Mombracco meglio conosciuto come “La montagna di Leonardo” con i suoi percorsi per il trekking e per le pedalate fino al Giro del Monviso che, grazie ai tanti  itinerari che attorno ad esso si sviluppano, permette di apprezzare il “Re di Pietra”."



Il Comitato cura il portale web www.wowoutdoor.it, attraverso il quale il territorio si propone al mondo in modo coordinato e congiunto come meta perfetta per le vacanze all’aria aperta, proponendo i principali eventi sportivi del territorio ed informando i visitatori sulle attività e sulle modalità di fruizione dei servizi per lo sport (ad esempio i noleggiatori di MTB ed e-bike).



Beppe Artuffo, Presidente del Comitato per il Turismo Outdoor in Provincia di Cuneo ha così concluso: "Il turismo outdoor completa pienamente l'offerta turistica della nostra area, destagionalizzando le iniziative principali dei singoli territori, montano e collinare, rappresentando quindi un collante utile per uno sviluppo turistico a 360°. Importante è il coordinamento di eventi sportivi di rilievo nazionale ed internazionale. In particolare, poi, il Comitato continuerà il proprio impegno a sostegno delle attività di educational per far sì che operatori e giornalisti possano conoscere direttamente le nostre eccellenze".



Al termine della presentazione stampa, i giornalisti ospiti sono stati deliziati con una degustazione di prodotti e vini d’eccellenza della provincia di Cuneo coronata dalla preziosa partecipazione dei Consorzi di tutela dei formaggi Bra e Raschera DOP. Presenti, sui piatti dei commensali anche il Crudo di Cuneo Dop, le Nocciole Piemonte Igp, la Mela Rossa Cuneo Igp e il Salame Piemonte Igp omaggiati dagli omonimi Consorzi. I piatti sono stati accompagnati dai pregiati vini forniti dall'Enoteca del Roero. Franco Biraghi, Presidente dei Consorzi di tutela dei formaggi Bra e Raschera DOP, nonché Presidente della sezione Alimentare di Confindustria Cuneo ha dichiarato: "Abbiamo stipulato un patto di amicizia tra i Consorzi di tutela delle eccellenze della provincia Cuneo, lanciando il progetto Cuneo in Tavola. Il nostro impegno comune va nella direzione di presentare al mercato internazionale, in modo unito e coeso, la preziosa enogastronomia cuneese."



La cena è stata sapientemente preparata e presentata dallo staff di chef cuneesi composto da Andrea Bertolino, Mario Berutti, Sabrina Musso e Roberto Ponzo. 

Fabrizio Del Bimbo



mercoledì 7 giugno 2017

Tante emozioni da provare nel Parco Nazionale del Gargano



Diciotto comuni, un solo territorio, mille emozioni per una vacanza adatta a tutti. Il Parco  Nazionale del Gargano ha la fortuna di avere al suo interno tutto ciò che una vacanza richiede, cioè mare, natura, montagna, cultura, storia ed enogastronomia.


Il Parco del Gargano ricopre un'area di circa 120.000 ettari, al cui interno si trovano una serie di habitat unici nel loro genere. Si passa dalle fitte foreste, alla macchia mediterranea, dai grandi altipiani carsici, alle ripide falesie sul mare, punteggiate da grotte marine, dalle boscose valli che scendono al mare, alle Lagune costiere di Lesina e Varano.

Anzitutto la natura. Il Gargano offre  la piacevole opportunità di viverla al massimo:
nelle radure, tra i fichi d' India, fioriscono le orchidee selvatiche , che sono presenti con circa 85 specie e ne fanno la zona più ricca di Europa. Inoltre la Foresta Umbra permette di scoprire un ricco ecosistema dove vivono in  armonia migliaia di specie animali come daini,  caprioli, picchi, donnole e una flora variegata di faggi, querce e lecci.

La spiritualità si esprime attraverso
un itinerario religioso che non può non contemplare Monte Sant'Angelo e San Giovanni Rotondo, seguendo il percorso della “Via Sacra Langobardorum”, ossia la Francigena del Sud. La strada percorsa dai fedeli provenienti dal Tavoliere settentrionale, vede come prima tappa il Santuario della Madonna di Stignano, del XVI secolo, poi S. Marco in Lamis,  con il monastero di S.Matteo Apostolo, la cui biblioteca custodisce preziosi volumi, e reperti archeologici, quindi prosegue verso l’antico centro di S. Giovanni Rotondo, famoso per le opere compiute da Padre Pio. Si giunge così alla tappa successiva di Monte Sant’Angelo per la visita alla Grotta dell’Arcangelo Michele,  sicuramente il luogo più intenso del  percorso religioso,  dove il paesaggio spirituale contribuisce fortemente alla meditazione dell’uomo.


Un tuffo nella preistoria e nella paleontologia è possibile a  Borgo Celano, frazione di San Marco in Lamis, con il Parco dei dinosauri.
Alla luce degli eccezionali ritrovamenti di orme di dinosauri rinvenute nel territorio, il museo propone pannelli illustrativi, filmati, diorami e ricostruzioni di luoghi basati su studi scientifici, per preparare il visitatore al percorso esterno. Nel parco infatti, è stato allestito un sentiero illustrato da percorrere per poter vivere l’emozione dell’incontro con tracce reali, anche attraverso la ricostruzione di un habitat naturale e incontaminato, tra piante locali e specchi d’acqua, fra tracce e impronte,  in cui ci si  imbatte in creature in dimensioni reali vissute proprio su questo territorio 120 milioni di anni fa.

Altro sito interessante di archeologia  industriale è la dismessa miniera di bauxite di S. Barbara a San Giovanni Rotondo, in cui la terra in superficie è ancora rossa e i ricordi della gente del posto che ha visto i propri genitori lavorarvi è vivo e drammaticamente raccontato.  La miniera e' stata attiva dal 1937 al 1973 e ora si è cercato di realizzare un percorso di memoria, tutela e valorizzazione della miniera. Attualmente speleologi e ambientalisti del posto hanno cercato di riqualificare l’area con visite didattiche e soprattutto con la creazione di un allestimento museale che consente al visitatore di conoscere, attraverso archivi e filmati d’epoca, ciò che avveniva  nel ventre della terra.

Non si può lasciare questa zona senza aver visitato Vieste, detta la perla del Gargano, la città più orientale del promontorio, che, oltre ad offrire opportunità balneari, custodisce un centro storico medievale, un grazioso dedalo di stradine e abitazioni di un tempo. Vale la pena esplorare il borgo antico, visitare  la Cattedrale e raggiungere piazzetta Petrone, splendido belvedere sul litorale, mentre il castello è visibile solo all'esterno. Vieste incanta con le spiagge rosa argento, le acque limpide e cristalline, le alte falesie, le 26 grotte marine. e i  trabucchi, antiche strutture dedite alla pesca, spesso ma  per fortuna non sempre trasformati in scenografici ristorantini sospesi sull’Adriatico. 

Per finire, anche il palato si delizia da queste parti: le antiche tradizioni gastronomiche pugliesi vengono rigorosamente tramandate e rispettate sulle tavole dei ristoranti con piatti dal gusto inconfondibile, grazie  alla genuinità delle materie prime a km zero
Di certo il simbolo della cucina garganica sono le orecchiette con cime di rapa, ma ci sono anche piatti a base di selvaggina locale, di pesce e di formaggi tipici come il caciocavallo podolico, prodotto con il latte di vacca podolica.  Il pane viene utilizzato spesso anche  raffermo per pietanze uniche come il pancotto.

Fabrizio Del Bimbo