martedì 6 ottobre 2020

Uliveto Principessa e Castello degli Dei, location da fiaba

 La Calabria, forte del successo di incoming ottenuto nell'estate 2020, si propone come Wedding & Event destination con due fantastiche proposte di location. 




Uliveto Principessa, a Cittanova, a metà strada tra Tirreno e Jonio, è una magnifica struttura ricettiva che  consente di organizzare un  matrimonio da sogno avvolti da un'atmosfera principesca per un  evento unico e irripetibile. La professionalità e l'esperienza del suo staff permettono di  preparare al meglio ogni minimo dettaglio delle nozze.




Uliveto Principessa è composto da 56 camere luminose dal perfetto equilibrio tra  comfort e stile. Meraviglioso è il grande giardino con olivi secolari, dove si può organizzare  l'aperitivo o il banchetto nuziale se la stagione lo permette. La scenografica piscina è perfetta per ambientare il taglio della torta, ma ampie sale interne sono disponibili in caso di maltempo. 

(www.ulivetoprincipessa.com)  




Castello degli Dei, a San Giorgio Morgeto, è immerso nel cuore di un paesaggio di rara bellezza, avvolto dall'affascinante atmosfera di uno scenario medioevale, tra suggestivi panorami scenografici dai colori variegati della natura che lo circonda. È un luogo incantato dove assaporare la magia del giorno più bello della vita.

Un sogno da vivere a occhi aperti, tutto d'un fiato, percorrendo i primi passi della nuova vita di coppia nel Viale dell'Amore che conduce al Giardino dei Romantici dove si svolge il banchetto nuziale, per raggiungere i suggestivi Saloni delle Feste che offrono lussuosi spazi architettonici per l'ambientazione a tema del ricevimento. Gli sposi possono godere di un momento d'intimità da immortalare sulle terrazze panoramiche del castello, dove sembrerà di toccare cielo e terra, accarezzati da una dolce brezza.  

Al Castello degli Dei l'alta cucina del ristorante  si coniuga con ingredienti di primissima qualità: pesce freschissimo dei mari calabresi, carni tenere e gustose degli allevamenti dell'Aspromonte Ingredienti ricercati, ricette esclusive, sapori e profumi che permettono di riscoprire gusti e sapori ormai dimenticati.

(www.castellodeglidei.it)




Nicoletta Curradi 


lunedì 21 settembre 2020

I Musei dell'Empolese Valdelsa aprono i loro scrigni



Il festival biennale di narrazioni popolari dal titolo  "Ci sono sempre parole"  tenutosi nei giorni scorsi in Toscana a Certaldo, Gambassi Terme e nei musei del MuDEV, è stato l'occasione per una riscoperta del territorio. Direte: ma cos'è il MuDEV? Si tratta del Museo Diffuso Empolese Valdelsa che riunisce 20 piccoli musei e 11 comuni toscani e rappresenta una vera full  immersion all’interno di un patrimonio culturale, di un territorio. La  visita non si esaurisce all’interno del museo, ma anzi continua di fronte a un paesaggio inaspettato,  tra le dolci colline fiorentine oppure a tavola, assaggiando un piatto tipico o  un buon vino. Si ispira alla Via Francigena che attraversa buona parte della zona per proporre degli itinerari, dei ‘cammini" e trasformare il visitatore in  "pellegrino" della cultura.
Un  unico grande museo a cielo aperto che invita  ad un turismo lento da praticare a piedi, in bicicletta, a cavallo ma anche in camper o in moto o con un'auto scoperta.
Borghi medievali, pievi romaniche, dimore storiche, ma anche tradizione di cibo e di vino: questo territorio offre le ricchezze della culla del Rinascimento che non finisce mai di sorprendere.
La seconda edizione del festival, ideato da Andrea Zanetti con Cinzia Compalati, ha messo al centro le narrazioni dei cittadini comuni
nei musei del MuDE:  i racconti dei cittadini sono stati selezionati in tutto il territorio e messi in scena con il supporto drammaturgico di attori professionisti.
Fa parte della manifestazioni l’esposizione d’arte contemporanea “Stoner. Landing pages” nella storica sede del Palazzo Pretorio  che spicca alla fine di Via Boccaccio, la strada principale di Certaldo Alto, il monumento più importante del borgo. Si nota da lontano per la scalinata, la facciata in cotto e  la grande quantità di stemmi prestigiosi. Risalente alla fine del XII secolo come dimora dei Conti Alberti, dal 1420 vi ha vissuto il Vicario di Firenze, che dalla loggetta sulle scale. poteva parlare al popolo riunito in basso. Depredato durante la Rivoluzione Francese, dalla fine del 1800 appartiene al comune. È stato teatro della  giustizia medievale con  le sale di udienza, le stanze dei tormenti, la cappella, il carcere.
Accanto al Palazzo Pretorio  la Chiesa sconsacrata dei Santi Tommaso e Prospero conserva uno straordinario ciclo di affreschi di Benozzo Gozzoli. La chiesa è a unica navata con tetto a capanna, molto semplice.Gli affreschi si trovavano nel Tabernacolo dei Giustiziati, un piccolo edificio che si trova fuori dalle mura di Certaldo  sulla via Francigena. L’opera è del 1465 circa ma solo nel 1957 è stata staccata dal Tabernacolo originario per essere ricostruita nella chiesa.

Il Museo Casa di Boccaccio ospita
al piano terra una grande sala con pannelli  e in filmato che presentano la vita e le opere di Giovanni Boccaccio, celebre autore del Decamerone.
Al primo piano si trovano sia la biblioteca con le copie del Decamerone tradotte in tutte le lingue, compreso il vietnamita, sia la stanza con l'affresco di Pietro Benvenuti  sopravvissuto ai bombardamenti del 1944.
Salendo al secondo piano si accede ad una loggia coperta da cui si può arrivare fino alla sommità della torre, parte integrante dell'edificio.

Nella vicina chiesa dei Santi Jacopo e Filippo sono custodite le spoglie di Giovanni Boccaccio che a Certaldo nacque e passò quasi tutta la sua vita. Sotto la grande lapide in marmo bianca in realtà non ci sono le spoglie del letterato che si trovano un po’ più in là, sotto una piccola mattonella bianca. La chiesa ospita anche le spoglie della beata Giulia, patrona di Certaldo. Da notare una Madonna della Neve attribuita a Giovanni della Robbia e alla sua scuola e il Crocifisso di Petrognano del 1240, grande  scultura in legno di autore ignoto. Si tratta di un Crocifisso “triumphans” in cui Gesù ha gli occhi spalancati in segno di trionfo sulla morte.

Da Certaldo a Gambassi Terme la distanza  è breve, solo 10 km. Ed ecco spiccare nel  paesaggio verdeggiante la sagoma della
duecentesca pieve di Santa Maria Assunta a Chianni,  Si trova nel comune di Gambassi Terme,ed  è una delle tappe della Via Francigena ricordate dall’arcivescovo Sigerico nel suo storico itinerario di ritorno da Roma (990-994). Di belle forme romanico-pisane e lucchesi, con una originale facciata di arenaria gialla,  la pieve  presenta un interno a tre navate divise da colonne con capitelli a figurazioni simboliche, tutti diversi tra loro.  Si può ammirare nel transetto una copia secentesca, attribuita a Francesco Curradi, della più famosa Pala di Gambassi di Andrea del Sarto, conservata  nella Galleria Palatina a Firenze.

E fra 2 anni altre bellezze toscane saranno svelate dal MuDEV con una, nuova edizione del festival delle narrazioni...

Info: www.museiempolesevaldelsa.it

Nicoletta Curradi 



lunedì 6 luglio 2020

La ripartenza italiana passa anche dalla Tuscia


In cabina di regia sempre Daniela Corti, ideatrice del format, e l’Enit, 
ente patrocinante. La provincia di Viterbo e i territori confinanti si sono presentati in gran spolvero, fra panorami verdeggianti e incredibili 
vestigia storiche.

 Si è svolto dal 29 giugno al 2 luglio in Tuscia il secondo dei due fam trip Undiscovered Italy Tours, ideati e realizzati da Daniela Corti Events
con il patrocinio dell’Enit e in collaborazione col Tour Operator canadese Susan Barone di Luxury Weddings Worldwide e InStyle Vacations, in programma questo 
mese.
Venti fra wedding e meeting planner nonché giornalisti provenienti da testate generaliste e specializzate sia italiane sia di altre nazioni, Brasile incluso, hanno visitato un territorio dalle incredibili risorse naturali e storiche: paesaggi da favola, ville lussuose aperte a cerimonie e turismo top, monumenti antichissimi di grande fascino.
Oltre che dall’Enit, questo itinerario è stato patrocinato dai Comuni di Sutri e Ronciglione nonché fattivamente supportato da Tenuta Sant’Isidoro, Pomodoro Flagella e Fondazione Raponi (in procinto di recarsi a New York, alla Trump Tower, per una conferenza sull’ozonoterapia e sulla beneficenza mondiale). Partner per i servizi di terra Furgoncino Tiffany e Limos Fast Track.

Le location
Anche stavolta il tour ha avuto l’obiettivo di mostrare ai partecipanti luoghi e location adatte alla celebrazione di matrimoni o all’organizzazione di eventi a carattere internazionale, oltre che favorire l’incontro personale con le eccellenze locali che operano nel settore in ogni suo ambito, comprese la filiera food & wine e tutti gli aspetti significativi legati al wedding o agli eventi.

Il Castello Ruspoli di Vignanello è oggi come lo volle nel 1610 Ottavia Orsini, figlia di Vicino Orsini, creatore del suggestivo Giardino di Bomarzo, uno dei più acclamati 
parterre del Seicento: quattro viali che definiscono dodici parterre di bosso allineati e squadrati.


Relais Villa Lina (Foto di Nicoletta Curradi)

Relais Villa Lina, dove parte del gruppo ha fatto base, consta di ben 40 ettari di tenuta biologica, un paradiso mediterraneo in cui poeti come Gregory Corso e Gabriele 
d’Annunzio sono stati di casa, ulteriormente impreziosito da un giardino bioenergetico del 18mo secolo e da piante monumentali e selvatiche che si trasformano in cibi gourmet.

Le Antiche Scuderie Odescalchi a Bracciano (Roma) sono struttura di fine Ottocento immersa in un parco secolare con vista mozzafiato sul Lago di Bracciano. L’ampio giardino offre variopinte fioriture tutto l’anno e gli interni sono composti da tre grandi sale collegate da un gioco d’archi di vera suggestione. Matrimoni in sede con rito civile 
autentico.

L’Azienda Agrituristica Biologica Podere La Branda, altra base per parte del gruppo, alle pendici del Monte Fogliano e a 10 km dal lago di Vico, propone prodotti bio, attività all’aria aperta, fattoria didattica, organizzazione eventi, ospitalità 
agrituristica in antichi casali finemente ristrutturati, nella cornice dei boschi dei Monti Cimini e degli oliveti della Tuscia.



Cantine Paolo e Noemia D'Amico a Villa Tirrena (Foto di Johanna Jacobson)

Villa Tirrena Wine Resort, in provincia di Terni, con vista splendida sulla Valle dei Calanchi e di fronte a Civita di Bagnoregio, offre un angolo nascosto di prestigio assoluto, meta di turisti top da tutto il mondo. Ha trentun ettari di vigneti, un esclusivo 
giardino di sculture di proprietà privata e una torre del XIII secolo. Otto le etichette biologiche coltivate e prodotte nelle annesse Cantine d’Amico.

Passo dell’Acquavite è un’accogliente location dal profilo originale, con numerosi porticati e ampie vetrate che offrono una vista illimitata sul grande parco e restituiscono ancor più spazio e luminosità agli ambienti. È perfetta per ricevimenti e matrimoni, 
grazie anche alla funzione con rito civile in sede.


Veduta del lago di Vico (Foto di Melissa, Fusari)

Ristorante Croma Lago, in posizione scenografica sul lago di Vico, pone estrema attenzione alle materie prime, alla loro stagionalità, al territorio e alla tradizione. 
Ricercato il menù, raffinato l’ambiente, scrupoloso il servizio. Qui il gruppo ha, fra  l'altro, degustato i pomodori di Ciro Flagella, uno dei partner del tour.

Sutri
È uno dei borghi più belli d’Italia. Sorge su un imponente rilievo di tufo che domina la 
via Cassia. Le sue origini sono molto antiche e presenta evidenti testimonianze del suo passato: un anfiteatro romano completamente scavato nel tufo, una necropoli etrusca formata da decine di tombe scavate anch’esse nel tufo, mura etrusche incorporate da quelle medioevali, un mitreo poi tramutato in chiesa (intitolata alla Madonna del Parto), il Duomo di origine romanica.
A parte l’anfiteatro, da segnalare il Museo di Palazzo Döbbing e la sua mostra, in corso, Da Giotto a Pasolini, ideata dal Sindaco Vittorio Sgarbi.

I produttori
Caseificio Mamma Maremma a Montalto di Castro (VT) è realtà che affonda le proprie radici nelle peculiarità del territorio e nella passione ultrcinquantennale per 
l’arte casearia del Visconte Ferdinando Guglielmotti, e che si traducono in un impegno quotidiano per la genuinità e la freschezza dei prodotti. Numerose le varietà di formaggi prodotte, di cui il gruppo ha degustato una selezione presso Palazzo GGuglielmotti, dimora patrizia del XV Secolo di proprietà dello stesso Visconte.


Cantina di Tenuta Sant'Isidoro (Foto di Melissa Fusari) 

Tenuta Sant’Isidoro a Tarquinia (VT) nasce alla fine degli anni Trenta e si estende lungo 817 ettari. Vi si coltivano vari prodotti tipici dell’area mediterranea, e, fiore all’occhiello, 57 ettari sono investiti nel settore vitivinicolo: Montepulciano e  Sangiovese come vitigni autoctoni, Merlot, Cabernet Sauvignon, Petit Verdoit, Chardonnay e Pinot Bianco.

Afferma Daniela Corti:
«La Tuscia è una delle zone più suggestive d’Italia, dove l’alternarsi di borghi medievali, castelli perfettamente incastonati nel paesaggio, colline verdeggianti e 
testimonianze antiche creano un mosaico di colori e panorami unici ed emozionanti. 
Pensiamo solo ai lasciti dell’antica Etruria, che attraggono turisti e non solo appassionati di storia. Ritengo che la Tuscia aggiunga valore a un matrimonio come pochi altri luoghi, e che soprattutto per gli stranieri in cerca delle atmosfere italiane 
possa imporsi quale fucina di emozioni e sfondo ideale al giorno del sì».
Per informazioni si visiti il sito https://danielacortievent.com

Nicoletta Curradi 

martedì 30 giugno 2020

A Sud travel agency lancia un pacchetto di escursioni in Basilicata



A SUD lancia un grande pacchetto di escursioni nella Basilicata “Covid free” e ospita settanta agenzie viaggi italiane in un educational sul territorio
Parte da “A SUD Travel Agency”, un piccolo tour operator con sede a Stigliano, in provincia di Matera, la sfida alla crisi del settore turistico nell'emergenza internazionale del Covid-19.
Una sfida che si alimenta di collaborazione, per costruire una rete virtuosa finalizzata a promuovere il ricco e variegato territorio della Basilicata. Dallo splendido mare della costa jonica metapontina, alle calette rocciose del Marateota in provincia di Potenza, fino al prestigioso Parco del Pollino, che attraversa Basilicata e Calabria con i suoi scenari mozzafiato. Poi ci sono la cultura e la gastronomia, con parchi letterari e laboratori artigianali di grande appeal turistico. Questo è molto altro è la Basilicata, terra fortunatamente solo lambìta dal Coronavirus ed ormai a contagi zero da settimane.
Da qui nasce l'intuizione del direttore tecnico dell'agenzia, Giovanni D’Angelo, che dal 2 al 5 luglio animerà un educational tour dedicato a tutte le agenzie viaggi d'Italia. L'appuntamento è per giovedì 2 luglio, alle ore 19.30, presso il villaggio turistico “Portogreco” di Scanzano Jonico (Mt), dove - alla presenza delle autorità regionali - si aprirà l'evento a cui hanno già aderito circa 70 agenzie viaggi da tutta Italia. I rappresentanti delle agenzie saranno guidati per quattro giorni nei luoghi più magici della regione, al fine di “toccare con mano” il prodotto turistico che poi potranno commercializzare, grazie a pacchetti “Covid free”, con il rispetto minuzioso di tutti gli standard di sicurezza per il turista e gli operatori.
“Si vuole dare un segnale alla ripartenza, e quindi sicurezza nel viaggiare con il primo educational tour post Covid a livello nazionale; anche per far capire al Governo quale sia il ruolo di un’agenzia di viaggio territoriale, e l’importanza che gli agenti di viaggio hanno nel vendere un prodotto turistico, ma soprattutto far conoscere una regione per renderla meta turistica”, spiega Giovanni D’Angelo.
Le proposte spaziano da tour culturali e naturalistici (pacchetti da 3 a 12 giorni) con il prodotto “Basilicata a nice place”; soggiorni estivi marini e montani; soggiorni dedicati alla cultura e alla gastronomia della regione con il prodotto “Lucania TravelChef”. Poi c'è “Basilicata Travel Escursions”, un prodotto che garantisce escursioni giornaliere per chi soggiorna in strutture marine o montane e ha voglia di conoscere il territorio. Itinerari esperienziali come “Un viaggio nella Terra dell’Età Libera”; charter e nautica, con possibilità di charterizzare catamarano o barca a motore oppure vela con equipaggio preparato, in modo da rendere più attiva la vacanza; sport naturalistici (River trekking, torrentismo, rafting etc.); grandi attrattori turistici, come il Volo dell’angelo, il Volo dell’aquila, il Parco delle stelle di Trecchina, il Ponte alla Luna. Infine, campi scuola per ragazzi e dedicati alle famiglie (vela, canoa, Mtb, laboratori manuali per imparare a lavorare la carta pesta, laboratori sull’artigianato artistico…).



Nicoletta Curradi

venerdì 26 giugno 2020

Calabria: in viaggio alla ricerca delle perle italiane più preziose (4a e ultima tappa)



Sta per concludersi il nostro breve, ma intenso viaggio alla scoperta di  bellezze calabresi.





Sul lato tirrenico della regione, al centro della piana di Lamezia Terme, le Cantine  Statti sono una  delle realtà vitivinicole più importanti di questa zona che è storicamente vocata alla viticoltura e i numerosi riconoscimenti ottenuti dalle aziende agricole  hanno stimolato i produttori ad investire nel territorio  per migliorare la qualità ed affrontare nuovi mercati. I vini delle Cantine Statti sono caratterizzati dal giusto tenore zuccherino e alcolico e da buona acidità fissa, che contribuisce ad esaltarne i profumi e a mantenerli nel tempo.




Le Cantine Statti non solo producono vino e olio, ma si aprono ad eventi importanti, accogliendo  atmosfere nuziali  e trasformandosi in una romantica location. Gli spazi si adattano, seguono i diversi ritmi della festa e possono essere l'ambientazione ideale per ricevimenti eleganti e raffinati. I parchi, i prati,  la veranda panoramica e la cantina con le botti di rovere, creano la cornice perfetta per una festa da sogno. Gli ospiti sono accolti con professionalità ed un servizio curato e di qualità, ma  possono sentirsi a proprio agio con  la libertà di passeggiare tra  piante secolari. L'atmosfera è ancora più intima nella barricaia sotterranea. dove le botti francesi sono la cornice ideale di piacevoli degustazioni. (www.statti. com)


Last but not least, ecco l'ultima proposta: Villa Ventura, a Falerna Marina, una splendida Struttura della fine del Settecento, circondata da numerosi spazi verdi, fiori e pini secolari, che la rendono una location perfetta in cui organizzare il ricevimenti e  matrimoni. L'atmosfera che viene creata  è quella di una fiaba, immersi in una dimensione magica e incantevole.

Tra gli spazi a disposizione, il viale circondato da mura e palme, un meraviglioso parco, la piscina e il giardino pensile sul retro della struttura. Gli spazi all'aperto sono  suggestivi e ben curati, mentre al piano nobile si trovano i saloni principali, arredati secondo uno stile antico e raffinato Lo staff del catering è interno, garantendo elevata qualità. (www.villaventura.it




Le location fino qui descritte nel 2020 stanno tutte soffrendo per la situazione di emergenza Coronavirus e auspicano di poter riprendere al più presto i loro servizi perché tutti possano godere di di tanta bellezza.

(Fine)

Nicoletta Curradi

Calabria: in viaggio alla ricerca delle perle italiane più preziose (3a tappa)


La terza tappa del nostro viaggio alla scoperta delle bellezze calabresi ci porta  a  Torre Sant'Antonio, una torre "cavallara" costruita nel XIII secolo per l'avvistamento delle flottiglie di pirati provenienti dal mare. È detta "Cavallara" perché era presidiata da due guardie l che, a cavallo, perlustravano a turno il litorale. I segnali di pericolo erano diffusi con fumo e fiamme  accese sulla sommità. La Torre è la prima sulla costa ionica meridionale e precede le torri angioine della fine del secolo XIV.



È  vicinissima al mare, a ridosso della torre a pianta circolare la rimessa per i cavalli, che venivano utilizzati dalle guardie per avvisare il villaggio situato sulla collina dell'arrivo dei pirati. Al complesso originario sono stati aggiunti altri due fabbricati. La torre è cilindrica con un diametro di sette metri, ha subito, nel tempo delle modificazioni, ma sono state rispettate ugualmente le sue caratteristiche costruttive, tra cui i merletti, le aperture, la scala esterna ed il colore dell'intonaco. La torre è sottoposta a vincolo monumentale e paesistico, con un'ampia zona non edificabile. La torre è di proprietà privata, ed oggi è utilizzata come ‘resort' in un'area fortemente turistica. 

La Torre  S.Antonio diviene nell'800 sede centrale di un borgo marinaro con attracchi delle navi. Il borgo si collocava all'interno di una fortificazione ed era formato dalla Torre di S.Antonio, dalla chiesetta di Porto Salvo e da una serie di case di pescatori alcune delle quali ancora conservate.  Il borgo viveva principalmente di pesca, agricoltura e commercio dell'acqua. A fine '800 fu acquistata dalla famiglia Badolato, dalla vendita da parte del nuovo Regno d'Italia delle proprietà del demanio borbonico. Oggi il complesso composto dall'antica Torre cavallara e la rimessa dei cavalli, più i due fabbricati costruiti nei primi del novecento sono proprietà degli eredi di Francesco, Isabella ed Elio Badolato, la famiglia che ha promosso lo sviluppo turistico del paese,.  (www.torresantantonio.it)

Nei dintorni si possono visitare la località di Santa Caterina dello Jionio in  posizione strategica a metà strada tra cielo e terra, tra montagna e mare con tante  opportunità per trascorrere una vacanza varia e intensa.


Soverato, a pochi km di distanza, rappresenta il polo turistico più importante sulla costa jonica e per la sua bellezza è definita "la perla dello Jonio". È suddivisa in tre zone, la prima sulla costa, Soverato Marina, la seconda in bassa collina, Soverato Superiore, e la terza, alla stessa altezza della seconda, rappresenta quel che rimane della vecchia Soverato, distrutta dal terremoto del 178, Soverato Vecchia. 
La sabbia delle lunghe spiagge di Soverato è bianca e fine, le acque limpide e cristalline. 




L’Agriturismo La  Sena,gestito dalla famiglia Rudi, sorge sulle colline di Santa Caterina con vista sullo Jonio. La struttura, recentemente ristrutturata, dista pochissimo dal mare e  dalle Serre Calabresi, offrendo quindi la possibilità di  scegliere in piena tranquillità mare o montagna ed è circondato da oliveti, agrumeti e campi  di ortaggi. La cucina è veramente salutare e gustosa.




La visita della zona non può finire senza una sosta al borgo di Badolato, vero e proprio gioiellino nel cuore della Calabria,  in collina ma  con. La possibilità per i visitatori di svegliarsi la mattina ed affacciarsi direttamente sul mare. Il borgo è molto antico,  fondato intorno al 1080 dal primo Duca di Calabria Roberto il Guiscardo, poi è appartennuto a vari baroni e nobili come i Ruffo e i Toraldo fino ai Borgia principi di Squillace.

Nel corso della sua storia, il paese è stato  soggetto a diversi e pesanti terremoti che hanno portato gli abitanti a scendere sul mare, per dare vita alla più giovane e moderna Badolato marina. Nel dopoguerra si è spopolato e ha visto la gente progressivamente spostarsi nelle regioni del nord Italia e in altri paese europei. Ma alla fine degli anni 90 ha preso corpo la nuova vita di Badolato: nel 1997 sbarcarono a Marina di Badolato 800 profughi curdi che riaprirono le vecchie case abbandonato, dando il via al ripopolamento del borgo. Il risalto mediatico internazionale ha spinto  tanti europei a comprare casa a Badolato, ristrutturarla e godersi la pensione nel borgo accogliente,.

Passeggiando nel borgo si possono ammirare Piazza Castello, la Torre Campanaria, il Convento di S. Maria degli Angeli e  altre chiese.

Tante sono  le attività ristorative di qualità in cui provare  i tipici prodotti calabresi.


3/continua

Nicoletta Curradi 

giovedì 25 giugno 2020

Calabria: in viaggio alla ricerca delle perle italiane più preziose (2a tappa)



Se Calabria etimologicamente significa "sorgente del bello", derivando dal greco antico,  un motivo ci sarà sicuramente. E noi siamo qui a scoprirlo nel nostro viaggio. 



È d'obbligo una sosta a Tropea, perla preziosa  incastonata nella splendida Costa degli Dei, e luogo di antichissime leggende e di storia millenaria. 

Leggenda vuole che il fondatore sia stato Ercole che, di ritorno dalla Spagna, si fermò sulla Costa degli Dei  Tropea divenne uno dei porti di Ercole.La cosiddetta "Perla del Tirreno" è un' affascinante cittadina che  al piacere che può offrire il mare, può unire un itinerario culturale, artistico e paesaggistico, di grande interesse.  Tropea sorge  su una vasta rupe di rocce e la parte antica della città poggia su un terrazzo a picco sul mare, dove di fronte sorge l'isolotto dell'antico santuario benedettino di S.Maria dell'isola, rifugio di eremiti e naviganti che prima non era collegato con la terra ferma.  Il centro storico è costituito da un labirinto di stradine e piazzette ed è ricco di chiese di varie epoche e di suggestivi palazzi nobiliari che custodiscono al loro interno ricchi tesori e preziosi arredi urbani in ottime condizioni. All'esterno di questi palazzi che sono antiche dimore patrizie si possono ammirare i settecenteschi balconi, anche a picco sul mare,  e gli imponenti portali  posti all'ingresso dei palazzi, costruiti da abili artigiani. 


Per gustare la cucina locale, ecco Da Cece', mentre per alloggiare c'è solo l'imbarazzo della scelta. Tra le numerose opportunità  Porto Pirgos è un'antica dimora signorile oggi trasformata in uno splendido hotel  5 stelle dal  pavimento a mosaico originale  e dalle terrazze affacciate sul mare. Questa location dista solo 4 chilometri dal centro di Tropea ed si presenta particolarmente adatta ad ospitare ricevimenti nuziali  nella quiete della natura e godendo dello splendido parco dell'hotel digradante verso il mare.  Gli ambienti sono lussuosi, arricchiti da marmi, legnami e ceramiche artigianali  e gli spazi disponibili sono sia a bordo piscina, sia al coperto. (www.hotelportopirgos.com)



Un'alternativa è l'Hotel Villa Paola, un piccolo e grazioso complesso ricettivo a 5 stelle nato dalla ristrutturazione di un antico convento del 1543 dei  frati Minimi e dedicato a San Francesco da Paola. Il meticoloso lavoro di recupero ha ridonato forza, luce e prestigio all'antico patio attorno al quale si articolano gli spazi dell’Hotel.

La struttura è circondata da uno splendido, coloratissimo giardino a più livelli con vista sul mare a poca distanza dalla spiaggia e dal Santuario di Santa Maria dell'Isola. Le piante  di bougainvillea incorniciano le pause di relax trascorse in giardino o sulle terrazze insieme a  fasci di rose rampicanti,  verbena, lavandaa, agavi  cactus e pini marittimi per imperdibili momenti en plein air. 

Poche le  camere arredate con mobili d'epoca.  La piacevole atmosfera di Villa Paola, ne fa il luogo ideale per eventi e  manifestazioni  indimenticabili organizzate interamente dall'Hotel. (www.villapaolatropea.it)

Per chi ha interessi storico-culturali  consigliatissima una visita al borgo di Gerace, elegante paese dall'anima normanna e bizantina, con un cuore medievale tutto da scoprire.  Spicca su una rupe di arenaria a 800 metri di altezza, come uno sparviero. Infatti il suo none greco indica proprio  rapace. Dal borgo si gode la vista del mar Jonio e della Locride. 

Da non perdere la suggestiva  Cattedrale di S. Maria Assunta risalente all'XI secolo, il castello, la chiesa di San Francesco  d'Assisi, dal bel portale gotico, e la.. bergamotteria, dove poter assaggiare e acquistare i prodotti tipici del territorio come il bergamotto, definito il principe degli agrumi, che cresce sulla Costa dei Gelsomini. 





Vicino al paese il Casale della Rocca,  immerso in una bellissima tenuta di 3 ettari e incastonato tra le colline di Gerace e il mar Jonio, è il luogo ideale per vacanze di pieno relax, o per ospitare eventi e cerimonie.
(www.casaledellarocca.it)


Nicoletta Curradi. 

2/continua
   

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